Windows Azure: il cloud computing di Microsoft

 

 

Il cloud computing è un’espressione decisamente in voga in questo ultimo anno e, tanto per introdurre al meglio l’argomento, indica tutta una serie di architetture che hanno lo scopo di consentire una elaborazione centralizzata (lato server) delle varie informazioni digitali.

Questo, si comprende bene, snellisce e decentralizza allo stesso tempo le operazioni sui vari client di ogni singolo utente permettendo una velocità di esecuzione nelle operazioni decisamente evidente.

Il concetto di cloud computing (“Cloud” in inglese significa nuvola) vuol proprio indicare questo : un insieme centralizzato in cui sono effettuate elaborazione di dati, esecuzione di programmi e, in generale, esecuzione dei dati digitali. L’utente finale che sfrutta il servizio cloud, pertanto, dovrà solo connettersi da remoto ad un server che avrà lo scopo di svolgere per lui la parte elaborativa.

L’impatto di questo progetto non riguarda solo i classici pc di casa o lavoro, ma anche cellulari e smartphone di ultima generazione nonché tablet. In pratica, tutti i device connessi ad Internet.

E Microsoft come si inserisce in tutto questo? Windows Azure è il servizio di cloud computing targato Microsoft e che è sbarcato in oltre 20 Paesi in tutto il mondo. Dietro, però, non c’è solo un semplice servizio. Il termine “Windows” sta ad indicare un vero sistema operativo su cui poggia Azure. Il sistema é basato su Windows Server 2008 facente parte di data center Microsoft sparsi in tutto in modo (attualmente solo in USA e presto in Europa) e il lancio ufficiale sul mercato data 1 Febbraio 2010. Ad un anno e oltre, possiamo dire che Azure è entrato alla grande nel mercato del cloud computing.

Ora entriamo nel dettaglio della piattaforma di Redmond. In primis, vorrei sottolineare come l’idea “cloud” che è alla base di Windows Azure non prevede soltanto molte funzionalità interessanti, ma tutta la piattaforma è stata pensata e realizzata per avere una totale interoperabilità con i principali ambienti di sviluppo quali ambiente .NET, PHP, Ruby, Python o Java.

Inoltre, si adatta alle esigenze di chiunque voglia trovare facili risposte con lo scopo di ridurre quei costi fissi che si devono sostenere, ma, nello stesso tempo, che voglia avere a disposizione sistemi già pronti all’uso che smaltiscono enormi carichi di lavoro.

Windows Azure è, come detto, un sistema operativo a tutti gli effetti che si pone come fornitore di :

  1. Servizi in cloud
  2. Ambiente di sviluppo
  3. Servizio di hosting
  4. Servizio di management per la piattaforma Windows Azure.
  5. Servizi di calcolo
  6. Memorizzazione dati
  7. Servizi di caching
  8. Service bus
  9. Servizi di accesso facilitato alle identità (Access Control)
  10. CDN (Content Delivery Network)

 

In poche, ma significative parole, scopo primario è quello di fornire a web-developer e non solo servizi di hosting ad ampia scalabilità per applicazioni web.

Windows Azure mette a disposizione, quindi, un ambiente molto flessibile per realizzare nuove applicazioni che saranno eseguite rigorosamente in ambiente di cloud computing. Inoltre, proprio sfruttando le potenzialità del cloud, la piattaforma snellisce la gestione e l’uso delle applicazioni a 360° divenendo la soluzione ideale per applicazioni di medie e grandi dimensioni che richiedono alti livelli di scalabilità.

Ho potuto testare la piattaforma per il classico periodo gratuito dei 30 giorni riuscendo ad interagire con i servizi più interessanti a disposizione : Windows Azure, Microsoft SQL Azure, il service bus Windows Azure AppFabric e i servizi di  Windows Azure Content Delivery Network (CDN).

Vediamoli singolarmente per scoprirne le peculiarità più interessanti.

Microsoft SQL Azure estende le varie funzionalità di Microsoft SQL Server inserendole nel contesto del cloud computing come un vero database relazionale distribuito web based.

Windows Azure AppFabric è dedicato agli sviluppatori cui permette l’interazione fra applicazioni e servizi di cloud computing.

Azure Content Delivery Network (CDN) è, invece, una funzione che possiamo attivare su qualsiasi storage da utilizzare per distribuire il file XAP di un’applicazione Silverlight o qualsiasi altra risorsa che quest’ultima utilizzi (ad esempio video, audio e immagini). Il vantaggio appare evidente perché ogni contenuto è servito al client dell’utente in modo mirato, utilizzando il server geograficamente più vicino e con la massima velocità disponibile.

Per completezza vi linko anche un video ufficiale di presentazione della piattaforma in modo che abbiate tutti gli elementi per iniziare a prendere confidenza con Windows Azure.

Infine, Le aziende che desiderano provare o abbonarsi ai servizi di Windows Azure possono farlo dal sito ufficiale.